Oggi, 29 agosto 2025, la Regione Liguria ci regala un piccolo capolavoro burocratico: un’ordinanza che vieta bagni e permanenza in spiaggia a causa della “mareggiata intensa”. Peccato che le foto parlino chiaro: spiagge gremite, bambini che fanno castelli di sabbia, gente che prende il sole, qualcuno che gioca con le onde. Insomma, la solita apocalisse balneare di fine agosto. Due vigili passeggiano smarriti sul lungomare. Si guardano attorno come chi, invitato a una festa, scopre che nessuno ha rispettato il dress code. Devono far rispettare l’ordinanza… ma da dove cominciare? Fermare la signora col cappellino di paglia? Multare i bagnanti in acqua fino alle ginocchia? O forse chiedere alla Regione di scendere in spiaggia a convincere i bambini a uscire dall’acqua? Intanto gli stabilimenti devono “assicurare le attrezzature”, perché si sa, il vero pericolo non sono le onde ma la sedia sdraio che potrebbe ribellarsi. Nel frattempo, il mare fa il suo dovere:...
Alle sei del mattino, quando Chiavari ancora sbadiglia e i bar non hanno alzato le serrande, il lungomare si anima di una piccola comunità che ha trovato l’elisir della felicità: uscire col cane. Niente smartphone compulsivi, niente rumori di traffico, solo passi leggeri, code scodinzolanti e chiacchiere che si intrecciano come le onde sulla battigia. Questi mattinieri non sono semplici padroni di cani: sono i filosofi delle sei. Hanno scoperto che la vita si gusta meglio prima che il mondo corra troppo veloce. Camminano lenti, si salutano con la confidenza di vecchi amici e trasformano ogni incontro in un piccolo rito di comunità. I cani, ovviamente, sono il pretesto perfetto: ricevono un biscotto dall’uno, una carezza dall’altro, diventando ambasciatori a quattro zampe di un’amicizia sincera. La scena, se osservata da lontano, ha qualcosa di poetico. Le figure umane che parlano a bassa voce, i cani che scodinzolano come se comprendessero la profondità della conversazion...